"I cittadini siano arbitri e protagonisti della democrazia"

Il 25 aprile 2012, la presidenza nazionale torna a pronunciarsi sulla situazione politico-istituzionale del Paese, dopo aver invocato un nuovo patto educativo da cui far riprtire l'Italia il 4 ottobre 2011.

L'auspicio in questo caso è che si rinnovi il protagonismo che spetta di diritto ai cittadini all'interno dell'assetto democratico dello Stato. Un fatto messo in seria discussione da una legge elettorale da più parti definita indegna che mette esclusivamente nelle mani delle segreterie dei partiti las possibilità di scegliere gli italiani capaci e moralmente adatti a rappresentare la popolazione in Parlamento.

Un auspicio, come si vede, caduto completamente nel vuoto e così l'elettorato varcherà la soglia del seggio esercitando un diritto parzialmente negato. Una vera ferita nella forma di diritto italiana a cui, nonostatnte i ripetuti appelli del capo dello Stato, le forze politiche non hanno saputo estinguere nemmeno nell'anno in gui a governare sono stati i tecnici.

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