Il primato dello spirituale

Il nuovo santo Giovanni XXIII ebbe un rapporto intenso con l'Azione cattolica italiana. Inauguriamo la pubblicazione di una serie di suoi scritti all'assoziazione con questo discorso sulla collaborazione tra laici e gerarchia che per lui «non può aversi, se manchi il solido fondamento della formazione individuale. Ora ciò si ottiene soltanto mediante la vita di grazia intensamente vissuta: cioè mediante la preghiera abituale: lo spirito liturgico che sale alle fonti più pure: il sensus Ecclesiae, l’occhio soprannaturale che penetra nelle istituzioni, nei fatti, nella storia, per scoprirvi l’opera di Dio e vivere in questa luce». È il primato dello spirituale il fondamento, secondo papa Giovanni XXIII, da porsi innanzi a ogni altro intendimento, se si vuole che l’Azione Cattolica non scada al livello di una qualsiasi organizzazione esteriore.

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