#collaboratoridellagioia. Le conclusioni dei vicegiovani nazionali

Educare significa "tirare fuori l'aurora" di ogni persona, aiutarla a far decantare il meglio di lei stessa e lasciare che si esprima. Esattamente il contrario di indottrinare, informare, costringere. Il tutto si basa su una relazione che si gioca su legami di bontà per tutta la vita, legami che guardano all'esterno, a nuovi e ampi spazi di libertà e futuro.

Ci sono per l'educatore di Ac molti aiuti, che diventano attenzioni, nel suo grande e delicatissimo compito: l'equilibrio tra la propria formazione integrale e il servizio e poi, per i giovani e i giovanissimi che gli sono affidati, la vita spirituale, l'affettività, la propensione al servizio, l'impegno per il bene comune e l'identità associativa.

Ecco quanto è emerso durante la parte del settore giovani durante il convegno educatori "Collaboratori della vostra gioia" che si è svolto a Roma dal 14 al 16 dicembre 2012. A voi le conclusioni di Lisa Moni Bidin e Marco Sposito, vicepresidenti nazionali del settore giovani

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