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Fede e democrazia oggi in Italia. Parla padre Occhetta de La civiltà cattolica

La riflessione di padre Francesco Occhetta a partire dal messaggio di papa Francesco per la 48° Giornata mondial delle comunicazioni sociali al Copercom.

Come comunicare il rapporto tra fede e democrazia nell'Italia di oggi? E qual è stato l'apporto del cattolicesimo dalla costituente a oggi? 

Chi èè il vero comunicatore? Chi si fa prossimo, è la provocazione del papa, non semplicemente chi lavora o frequenta il mondo della comunicazione. 

La giusta esperienza

Trovi in questo spazio i materiali emersi dal seminario di studi che l'Azione Cattolica dei Ragazzi ha proposto a Mariotto (Bari) los corso 23-24 novembre, proseguendo la riflessione sull'Iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi. E' stata un'occasione di approfondimento e confronto sulla dimensione esperienziale della catechesi e sulla sua traduzione nei cammini formativi per i più piccoli e nel dibattito della Chiesa, provando a trovare nuove prospettive di impegno.

Felici e credenti!

Felici e credenti! Una proposta anche per te! Cultura, laicità, scienza, educazione, famiglia, matrimonio, politica, vita religiosa, economia, servizio, santità, cultura...c'è un luogo in cui tutto questo convive. Fede e vita si cercano continuamente e solo unite trovano la loro vera forma. C'è uun luogo dove tutto questo diventa realtà, dove grazie al cammino di gruppo possiamo crescere insieme, con lo sguardo rivolto al mondo e il cuore a Gesù. Questa è l'Azione cattolica.

Per un documento assembleare fedele al nuovo impulso apostolico di papa Francesco

La sfida più grande è di vedere come l’associazione, particolarmente identificata per il suo lavoro formativo, possa offrire una nuova qualità formativa per comunicare la fede nella chiesa cambiata di oggi e nel mondo cambiato di oggi. Ritrovare un linguaggio diretto che si costruisce con categorie popolari, con l’ascolto, con il racconto.

I ragazzi raccontano la fede. Se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli - Diocesi di Brindisi-Ostuni

Il convegno diocesano degli educatori di ACR, si propone ogni anno di osservare una determinata tematica dal punto di vista dei ragazzi. Nell’Anno della Fede si è scelto di dedicare questo spazio di riflessione proprio alla fede dei ragazzi. Una fede che si fa piccola, semplice, comunicata e annunciata ai semplici e dai semplici, quindi annunciata ai ragazzi ma anche annunciata e testimoniata da essi stessi. 

Rendere ragione della propria fede

"Siamo dedicati soprattutto alla fede della gente, ad aiutarli a fidarsi di Dio, a incontrarsi fiduciosi con Lui. La fede fa parte dei nostri pensieri e interessi? In un mondo che guarda ogni giorno allo spread o a qualche dato delle borse, vale la pena di chiederci se la fede ha il posto che le compete nella nostra vita, nelle relazioni che abbiamo con le persone, nelle stesse istituzioni che serviamo. Ci domandiamo se l’Azione Cattolica presso cui lavoriamo è uno spazio per chi crede e per chi cerca la fede?"

La missione oggi nell'orizzonte del mondo

Perché l’annuncio del vangelo sia efficace, le Chiese e le comunità cristiane devono prestare più attenzione al contenuto della proclamazione e alla forma della missione. L’articolo presenta i punti cruciali dei problemi che la chiesa sta affrontando in Europa e negli altri continenti e che rischiano di mettere in crisi fedeltà alle origini e disponibilità al futuro.

Porsi accanto

Accompagnare: potremmo trovarci di fronte all’ennesimo slogan destinato a cadere presto nel dimenticatoio. Invece indica un cambiamento di prospettiva nella prassi pastorale. Più uno stile che un compito. E lo stile dell’assistente non è quello di creare il cammino, ma di aiutare chi gli è affidato a trovarlo e a percorrerlo.

Compito e identità della Chiesa: educare e credere oggi

Non basta dire «Dio», annunciarlo a parole. Anche con i giovani è importante accompagnarli dentro a una comunità dove si diano risposte alle loro solitudini e angosce. E in cui sia possibile raccontarsi, celebrare riti che diano senso alla vita, e avvicinarsi al silenzio. Per non perdere la bussola in questo tempo di grandi smarrimenti.

Tornare alla Fonte

Gli esercizi spirituali non sono una semplice pratica spirituale, o una serie di verità da comunicare; sono, invece, un tempo di vitale esperienza dello spirito, che coinvolge tutto l’uomo. I suoi sensi, la sua anima, le sue possibilità di migliorarsi e migliorare il mondo che lo circonda.