Preghiera

E che gioia sia. La novena termina, è Natale.

Con l'ultimo giorno della novena di Natale, la redazione di paroleatre.it invia a tutti gli iscritti e i lettore del portale  della formazione dell'Azione cattolica italiana i migliori auguri.
 

Verso la meta. La novena fino all'antivigilia

Con queste tre riflessioni di don Tony Drazza, assistente del Movimento studenti di Ac, la novena di Natale ci accompagna fino all'antivigilia. L'attesa sta per consumarsi, come una candela accesa il primo dicembre che ha donato luce al nostro cammino fino alle porte della vera luce.

E' il momento di intensificare la nostra preghiera e di lasciare che la gioia, mista allo stupore inizi a rimpire le ore della nostra veglia.

Verso il Natale. Il quinto giorno della novena

"Nel Natale il Signore si è schierato definitivamente dalla parte dell'uomo", ha detto papa Francesco nell'ultima udienza generale dell'anno, mercoledì 18 dicembre.
Sono le stesse parole che preghiamo oggi, 20 dicembre, nel quinto giorno della novena preparata da don Tony Drazza, nel salmo 31: "Hai guardato alla mia miseria, hai conosciuto le mie angosce; non mi hai consegnato nelle mani del nemico, hai guidato al largo i miei passi".

Continuiamo dunque il nostro cammino verso la festa che ci ricorda che Dio, in Gesù, viene ogni giorno.

Il quarto giorno della novena di Natale

Ecco il quarto giorno (19 novembre) della nostra novena di Natale, un'esperienza intensa in questo periodo di attesa e preparazione che è l'Avvento.

La novena di Natale

Oramai il Natale è alle porte, con il suo messaggio di tenerezza, lo stesso che papa franceesco non smette di ricordare. Solo l'uomo forte, sicuro perché ha le sue basi sulla roccia solida della fede è capace di aprirsi alla tenerezza di un Dio infinito e onnipotente che si fa bambino, bisognoso di tutto dai suoi genitori terreni.

Ecco qui una proposta per dedicarsi un piccolo spazio di silenzio personale in questi giorni che ci accompagnano al nuovo incontro con Gesù.

Un momento per ritrovare se stessi

Silenzio, ascolto, preghiera.

La Quaresima è un tempo forte all'interno dell'anno liturgico e come tale delineato da caratteri particolari, così particolari che a ogni anno si tratta principalmente di riscoprirli.

La Quaresima non è il tempo della penitenza privata, che trova spazio magari nei nostri piccoli "sacrifici alimentari", è il tempo del camminare tutti insieme per andare con più convinzione alla ricerca di se stessi sulle orme di Gesù.

Porsi accanto

Accompagnare: potremmo trovarci di fronte all’ennesimo slogan destinato a cadere presto nel dimenticatoio. Invece indica un cambiamento di prospettiva nella prassi pastorale. Più uno stile che un compito. E lo stile dell’assistente non è quello di creare il cammino, ma di aiutare chi gli è affidato a trovarlo e a percorrerlo.

Compito e identità della Chiesa: educare e credere oggi

Non basta dire «Dio», annunciarlo a parole. Anche con i giovani è importante accompagnarli dentro a una comunità dove si diano risposte alle loro solitudini e angosce. E in cui sia possibile raccontarsi, celebrare riti che diano senso alla vita, e avvicinarsi al silenzio. Per non perdere la bussola in questo tempo di grandi smarrimenti.

Tornare alla Fonte

Gli esercizi spirituali non sono una semplice pratica spirituale, o una serie di verità da comunicare; sono, invece, un tempo di vitale esperienza dello spirito, che coinvolge tutto l’uomo. I suoi sensi, la sua anima, le sue possibilità di migliorarsi e migliorare il mondo che lo circonda.